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INTERVISTA AL DOTT. RENZO PADOVAN DEL LABORATORIO DEDALO

In occasione dei primi 15 anni di Prolab.Q, la direzione di Open-Co è andata in visita al primo cliente storico, il laboratorio Dedalo di Arzignano (VI). Ci ha accolti il dott. Renzo Padovan, cofondatore e titolare di Dedalo, che per l’occasione ci ha rilasciato un’intervista in cui racconta come Prolab.Q abbia saputo rispondere alle loro esigenze fin da subito, sottolineando come la partnership tra le nostre aziende abbia rappresentato un punto di forza per la crescita della Sua azienda e di come i progetti di ricerca che Dedalo ha in serbo saranno supportati dalle nuove implementazioni di Prolab.Q LIMS.

  1. Ci può raccontare quando/in che punto della vostra storia aziendale sono nate le esigenze di introdurre un LIMS?

R: Il laboratorio Dedalo è nato l’8 marzo del 1996 con 2 persone e le attività principali erano le analisi chimico-fisiche su cuoio e pellame commissionate dalle aziende produttive di Arzignano. L’esigenza di avvalersi di un LIMS è nata fin dall’inizio, soprattutto per garantire la tracciabilità dei dati prodotti e registrati. Dapprima abbiamo sviluppato un prodotto home-made su piattaforma Access, ma ben presto questa ha presentato molti limiti, il primo fra tutti la capacità.

  1. Quali sono stati gli elementi che vi hanno fatto scegliere Prolab.Q?

R: Quello che abbiamo trovato in Prolab.Q e non in altri prodotti presi in considerazione era la possibilità di fare calcoli e gestire una reportistica personalizzabile, caratteristiche fondamentali per un laboratorio come il nostro. Insieme ad Open-Co abbiamo sviluppato alcune funzionalità e di fatto la nostra è stata una reciproca collaborazione con scambio di know how che ha permesso di porre solide basi per lo sviluppo e la crescita delle nostre aziende.

  1. Ci racconta in breve come è il laboratorio Dedalo oggi? Quante persone lavorano per voi, in quali ambiti e quali sono le attività principali… 

R: oggi in Dedalo lavorano 13 persone. Svolgiamo principalmente analisi chimiche (75%) fisiche (15%) su diverse matrici (cuoio, pelli, tessuti, plastiche, ambiente, ecc.) ed in misura minore anche microbiologiche; da qualche anno ci occupiamo anche di analisi mediche e tossicologiche. Facciamo poca routine in quanto i nostri clienti ci chiedono consulenze particolari dove è indispensabile una profonda conoscenza della matrice per poter rispondere con precisione e professionalità alle diverse richieste. L’azienda ha fatto un importante salto di qualità 3 anni fa ed oggi è in costante crescita.

  1. Se oggi dovesse aprire un nuovo laboratorio, partendo da zero, che importanza darebbe al LIMS?immagine-boss350x510

R: Mi domando come possa un laboratorio accreditato farne a meno! Dal momento che è indispensabile garantire la tracciabilità del dato. Volendo partire “con il piede giusto” è necessario impostare dei criteri gestionali fin da subito e prevedere fin dall’inizio l’utilizzo di un LIMS. L’esigenza di informatizzazione è costantemente in crescita (vedi firma digitale e spedizione documenti via @-mail, per es).

  1. In quali nuovi ambiti sentireste il bisogno di un supporto da parte del LIMS Prolab.Q? Quali le parti da sviluppare per favorire il vostro lavoro in laboratorio?

R: (PQ Sender ndr) il modulo per l’invio massivo di documenti firmati digitalmente è sicuramente qualcosa di cui abbiamo bisogno nell’immediato per snellire la parte burocratica. Abbiamo già predisposto un nuovo server per procedere all’aggiornamento di Prolab.Q alla versione 4 (major release). A seguire procederemo all’interfacciamento di alcuni strumenti del laboratorio chimico al LIMS via I-Gateway in quanto prevediamo nei prossimi mesi un forte incremento delle analisi di routine per la parte del laboratorio medico. Ci aspettiamo un miglioramento delle performance del laboratorio, sia in termini di risparmio di tempo che di riduzione del rischio di errori di trascrizione.

Nella foto: da sinistra, l’ing. Antonelli, CEO di Open-Co e il dott. Padovan di Dedalo.